Il Salento, la cosiddetta Finibus Terrae, è una lembo di terra sostanzialmente pianeggiante, situato tra due mari: il Mare Ionio a ovest e il Mare Adriatico a est. Su questa terra si adagiano ulivi secolari, muretti a secco, vigneti, orti pieni di frutta e verdura e paesini antichi quanto l’uomo. Guagnano si trova nel cuore dell’area maggiormente vitata del Salento, a prevalenza di Negroamaro. Il territorio circostante mostra i segni incancellabili di un’attività umana costante, che trova la sua giustificazione nell’abbondanza di acqua superficiale, nella fertilità dei terreni e nella strutura della costa, ricca di numerose insenature e altrettante cavità che hanno agevolato lo stanziamento di popolazioni primitive e l’approdo di popoli provenienti dalle altre regioni del Mediterraneo.
I paesi hanno un patrimonio racchiuso soprattutto nei centri storici, composti da case tipicamente mediterranee, chiese e palazzi barocchi che si affacciano su strade strette invase da profumi che rievocano antiche tradizioni. Il territorio di Guagnano e dintorni è stata un’area privilegiata in passato, sia perchè attraversato per tutta la sua lunghezza dall’antico asse viario che collegava Taranto con il Capo di Leuca (e che raccordava i tanti centri messapici), sia per la vicinanza a un importante scalo marittimo come quello di Gallipoli, che da sempre ha favorito gli scambi tra le genti del luogo e le civiltà arabe e bizantine, che hanno lasciato segni indelebili nella cultura locale.
Le campagne di Guagnano
Le campagne di Guagnano sono indissolubilmente legate alla cultura rurale e camminando per le vie che le attraversano, abbandonandosi alle suggestioni di tali luoghi, possiamo provare a sentire i canti dei contadini durante la mietitura del grano o la raccolta delle olive, ad ascoltare le narrazioni di antiche leggende raccontate intorno al focolare e ad un bicchiere di vino o a vedere, davanti ai nostri occhi, le contadine con i figli in grembo protestare ed occupare le terre. Oltre alla vite, all’albero di ulivo e ai campi di grano, lungo tutte le nostre passeggiate troveremo spesso costruzioni dalle grandi dimensioni, le masserie: luoghi in cui vive la cultura e che caratterizzano costantemente le campagne di Guagnano. Spesso le masserie funzionavano da insediamenti produttivi autosufficienti, avendo al loro interno abitazioni, stalle, frantoi, palmenti, magazzini e persino piccole chiese o cappelle. L’attuale struttura del territorio nasce con il disboscamento proprio intorno agli antichi casali di campagna, l’allargamento dei terreni coltivati e la conseguente diffuzione delle chiusure (chisure), appezzamenti recitati da muretti a secco o da alberi di fico d’india. L’uso di delimitare i campi coltivati risale all’età della colonizzazione greca che, con l’appropriazione della terra da parte dei privati e con la conseguente divisione successoria, determinò lo spezzettamento del paesaggio naturale. I terreni privati chiusi si ricollegano alla necessità di proteggere le colture arboree dalle greggi, e allargandosi sempre di più, definirono un vero e proprio giardino mediterraneo continuo.
Oggigiorno, il territorio di Guagnano esprime al meglio il terroir del Negroamaro, annovera le migliori cantine vinicole del Salento e produce olio e grano in quantità. Una sosta in questa terra è un immersione nella parte più bella del Mediterraneo.


